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Nuovo fenomeno tra gli agenti immobiliari

Quante agenzie immobiliari hanno chiuso i battenti nella vostra zona?

 

Quanti di voi hanno seriamente pensato a chiudere e proseguire comunque con il lavoro che si ama e magari nello stesso territorio dove si è conosciuti ed apprezzati da anni?

 

Lo sanno anche i sassi che il mercato immobiliare è in crisi e i mediatori che fanno?

 

Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un particolare fenomeno aggregativo:

gli agenti immobiliari chiudono bottega e vanno a lavorare nell’agenzia dirimpettaia concorrente.

 

Strano fenomeno vero?

 

Niente affatto, anzi possiamo dire che probabilmente era facilmente prevedibile.

Una rivoluzione da tempo annunciata dai dati negativi che provengono dal mercato ma ancor prima rivelata da modelli di collaborazione che all’estero funzionano con successo da oltre 15 anni e che come al solito arrivano nel Bel Paese con notevole ritardo.

Un modello che viene facilmente adottato da altri professionisti con la formula dello studio associato e che genera diversi vantaggi.

 

Vediamone alcuni:

 

-Il professionista può iniziare o continuare la propria attività senza dover affrontare spese molto onerose per un ufficio dedicato;

-si può partecipare in modo proporzionale alle spese e perché no anche agli utili;

-si diventa imprenditori di sé stessi ma nello stesso tempo non si è da soli.

- Il confronto tra seri professionisti genera produttività;

-si può mantenere la propria autonomia lavorativa e contemporaneamente far parte di un team di persone capaci e magari con caratteristiche complementari alle proprie;

-si affronta il mercato e la concorrenza con la conoscenza e consapevolezza di esperienze comuni;

 

Non voglio citare e pubblicizzare modelli di Franchising già da tempo operativi in Italia con questa filosofia, ma è inevitabile comprendere che il lavoro dell’agente immobiliare sta velocemente cambiando ed è necessario un metodo e soprattutto un “luogo” diverso, una via di uscita per migliaia di operatori del settore che a breve probabilmente saranno costretti a prendere in considerazione questa ipotesi.

 

A tal proposito una famosa citazione di Charles Darwin:

 

“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”

 

Ho parlato di spese condivise, esperienze comuni e attività collaborative ma comunque manca un elemento fondamentale:  la tecnologia!

 

“l’Agente immobiliare dei prossimi anni sarà colui che offrirà specifica e varia consulenza alle Parti attraverso la digitalizzazione della mediazione e dei servizi, supportato da una web reputation sempre più fondamentale e necessaria.”

 

Attenzione, la categoria deve da subito adeguarsi al cambiamento altrimenti il rischio di estinzione può diventare veramente concreto, a vantaggio di altre figure professionali riconosciute dai clienti come “altamente qualificate” come ad esempio: notai, geometri, architetti e avvocati.

 

Inoltre lo stato di fatto evidenzia che la normativa vigente ormai obsoleta, non tutela abbastanza la professione del mediatore immobiliare, il quale di fronte a dinamiche di mercato moderne, digitali e a volte erroneamente ignorate, non fa altro che contrastare la disintermediazione passivamente.

Altresì le attività sindacali fin qui svolte, non hanno avuto esisti propositivi forse anche a causa di uno scarso appeal politico oppure più semplicemente per incapacità.

 

E’ cambiato forse il vostro business dalla reintroduzione del “tesserino” per gli agenti immobiliari? Le vendite sono aumentate? Le agevolazioni? La burocrazia? Gli adempimenti fiscali?

 

Lascio a voi e alle vostre tasche le conclusioni.

 

Diego Caponigro

 
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42 Comments  comments 

42 Responses

  1. Buongiorno Diego. Hai ragione in tutto. La cosa che dispiace è pensare che soltanto una crisi economica sia stata capace di far passare tra gli addetti questo modello presente in Italia da oltre 15 anni, anche se ancora quotidianamente mi confronto con colleghi spaventati dal cambiamento che si trincerano dietro obiezioni del tipo “in Italia non funziona”.

  2. Mary

    Ottima soluzione. E’ però necessario rispettarsi di più fra colleghi ed imporci su altre categorie di professionisti che proprio non ci stimano.

  3. Corrado

    Non male come idea, oltre al fatto che eliminersti della concorrenza, anche per quanto riguardano le provvigioni (perche’ l’agenzia di la mi fa meno) io aggiungerei che per fare andar meglio un po il mercato immobiliare e nello specifico le agenzia, farei x Legge (come tra l’altro anche in altri stati europei e non) che per vendere un immobile obligatoriamente ci si deve affidare ad una agenzia immobiliare.

  4. Concetti fondamentali e assolutamente condivisibili.
    Sono Bruno Fraternale, il broker di RE/MAX SPECIALISTI IMMOBILIARI di Genova, che è appunto uno studio associato immobiliare con oltre 40 agenti associati che condividono immobili e risorse, utilizzando un ufficio prestigioso e i migliori servizi web per i clienti.
    RE/MAX applica questo “modello” da decenni con crescente successo in 80 nazioni nel mondo, con oltre 100.000 associati.
    Attualmente la nostra agenzia è la prima in Italia per volume di vendite, la migliore testimonianza del successo del nostro modello operativo.
    + SINERGIA – COSTI = + UTILI
    Sono s disposizione per approfondire l’argomento, cordiali saluti e buon lavoro a tutti.

  5. condivido in pieno questo fenomeno. sono Carlo Baretti Broker della RE/MAX WAY di Bergamo. Non siamo la prima agenzia in Italia, a differenza di Bruno, ma ci stiamo adoperando per diventarlo. Oggi siamo in 17 consulenti che tutti i giorni si confrontano e si adoperano per migliorare il servizio da fornire a chi vende e a chi compra. IL CONFRONTO QUOTIDIANO TRA PERSONE CHE VOGLIONO MIGLIORARSI E’ LA CHIAVE GIUSTA PER AFFRONTARE IL MERCATO DI OGGI. Buon lavoro a tutti. cb

  6. Matteo La Rocca

    Buongiorno,

    parlo da cliente e credo che ciò che stia accadendo al vs. settore/categoria sia solo il frutto di un’ingordigia economica senza precedenti.

    Prezzi delle case RADDOPIATI, provvigioni agenzia RADDOPIATI e conseguenti conti ASTRONOMICI, per chi compra e per chi vende, il tutto coronato da un tasso di evasione fiscale ai massimi livelli…..

    A testimonianza di quanto da me scritto il proliferarsi sconvolgente, in passato, di agenzie immobiliari, che aruolavano come “venditori”, chiunque avesse una cravatta(rigorosamente colorata)……..fino a raggiungere una reputazione di “poveri disperati” in cerca di un pollo da spennare.
    Se una volta si diceva “per vivere andrei a fare anche le pulizie” ora si dice ” per vivere andrei a fare anche l’agente immobiliare”

    Morale, da un settore dove a far da padrona è l’ingordigia economica e l’evasione fiscale, cosa ci si poteva aspettare?

    Solo uno stolto poteva pensare potesse durare per sempre….

    E se di stolti parliamo….secondo me per la vs. categoria il brutto deve ancora arrivare….in bocca al lupo.

    • Buonasera, innanzitutto voglio complimentarmi con tutti que colleghi che credono ancora nella Professionalità del nostro lavoro, perchè di questo si tratta, anche se non riconosciuto, dopo anni di esperienza oltre a studi e altro, non mi va di sentire una persona “cliente” che sicuramente avrà le sue ragioni (forse ha incontrato un agente immobiliare disonesto) e quindi è normale che “sbagliando” faccia di un filo d’erba un fascio.
      Mi creda Sig.La Rocca, sa quanti “piccoli uomini” (voglio essere buono descrivendoli uomini) dove averci fatto fare il nostro lavoro non ci pagano? Sa il problema della nostra Italia e che chiunque può fare tutto, e quindi vediamo in giro ragazzetti che vengono “abbindolati” con il facile guadagno gli danno una spilletta e una cravatta e rovinano oltre a bruciare il nostro lavoro.
      In bocca al lupo a tutti i Colleghi (quelli veri) Tommaso Falbo AGENTE IMMOBILIARE VERO…..

  7. Matteo La Rocca

    spero pubblicherete il mio commento….ma se questo non dovesse accadere, dimostra che le cose da me scritte oltre che essere vere, sono anche scomode da sentire..

    • Caro Matteo,
      intervengo direttamente poiché sono molto dispiaciuto per quello che hai scritto e come vedi ho deciso di pubblicare il tuo commento pensando che potrebbe essere un ulteriore stimolo per la categoria.
      Vorrei però precisare due cose:
      1)sono sicuro che con la parola “stolti” non volevi offendere gli agenti immobiliari ma semplicemente esprimere un profondo malessere comune a molte persone (clienti), infatti è proprio sul tema della professionalità che gli agenti immobiliari già stanno lavorando e migliorando.
      2)per quanto riguarda quello che è successo negli anni recenti di grandi speculazioni immobiliari, posso darti ragione in parte anche se ti assicuro che dietro alla “cravatta sgargiante” ci sono anche tante persone ben preparate, dei professionisti seri e pronti ad assumersi anche le responsabilità e colpe di chi magari ha fatto e continua a fare questo lavoro in maniera abusiva. Non puoi generalizzare!

      Comunicazione di servizio per tutti:
      -Non è consentito offendere e utilizzare parole brutte e volgari, di conseguenza i commenti non verranno pubblicati
      -Chiedo gentilmente di non commentare in modo strumentale al fine di pubblicizzare la propria impresa. Questo tipo di post non danno un valore aggiunto alla discussione.

      Sicuro di una Vostra comprensione,

      Diego Caponigro

  8. Marco

    Buongiorno,

    va fatta anche un’altra riflessione.
    I clienti iniziano a rederersi conto che i canali per la promozione immobiliare passano tutti dal web; canali “uguali” per tutti gli operatori del settore e accessibili direttamente al privato.

    Sempre più spesso i Clienti ti rispondono: “Ho già pubblicato il mio annuncio su casa.it, immobiliare.it, idealista, clickcase, …e voi cosa potete fare di più ?”

    C’è si la crisi economica ma andrebbe anche quantificata la perdita di lavoro generata da queste nuove dinamiche che disintermediano il mercato.

    • Gandolino Lidia

      Condivido pienamente. Ad una mia rimostranza fatta ad un noto portale immobiliare la risposta è stata che le inserzioni dei privati vengono poi dirottati alle agenzie immobiliari.
      Ma cosa ce ne facciamo di contatti a cui possono arrivare tutti i colleghi abbonati?….e sopratutto tutti i privati!
      Per quanto riguarda la nostra categoria sono anni che penso che debba esserci una regolamentazione diversa e con questo mi rivolgo a Matteo La Rocca, se ci fosse una legge come in altri paesi che stabilisce che le case debbano essere vendute solo da professionisti abilitati così come il pane lo vende il panificio, la frutta il fruttivendolo..ecc è da molto che nelle scuole per i compleanni non si possono più portare cose fatte da noi mamme ma neccessariamente acquistate per questioni di norme igieniche ma il mercato immobiliare è un busines troppo grosso non per noi agenti immobiliari ma per tutte quelle figure che vi girano in giro e che e che fanno il nostro lavoro senza averne il titolo e percependo mediazioni che naturalmente non vengono chiamate così.
      Se ci fossero regolamentazioni diverse non saremmo costretti a richiedere la mediazione sempre e quasi solo ai compratori già così gravati.
      Il nero? Se tutte le compravendite dovessero passare per le agenzie immobiliari non ci sarebbero più possibilità di frodare….ad ogni vendita dovrebbe corrispondere una fattura….Troppo complicato? Non credo forse a qualche d’uno non conviene!

      • Sono molto sorpreso dalle dichiarazioni di un agente immobiliare che sostiene di essere costretto a chiedere la mediazione solo dal compratore, ti vorrei ricordare che la legge non prevede che l’agente d’affari in mediazione possa percepire il compenso solo da una delle parti, perchè corrisponderebbe ad influenzare quello spirito d’imparzialità che deve tenere per legge. Ora si spiega perchè i clienti si lamentano, infatti su questi blog, per la maggior parte si lamentano sempre i venditori, cioè quelli che “non pagano la mediazione”, ma scusami non sarebbe meglio rinunciare all’incarico piuttosto che prendere un incarico in esclusiva senza compenso?
        per quanto riguarda il problema del web, è ovvio che i privati che sappiano smanettare un pò con il PC pubblicano l’immobile da soli, ma è anche vero che se gli agenti immobiliari continuano a pubblicare sui portali gratuiti o solo per i periodi di prova, avranno la stessa visibilità del privato, al contrario spendete due soldi per la pubblicità sul web e vedrete che avrete i vostri ritorni.

  9. gianfranco panzica

    Scusate, ma perché RE Max si è impossessato dell’articolo che nulla a che vedere con il franchising? Qui si descrive un altro modello…

  10. Ciao Gianfranco, in cosa il modello Remax è differente? Cosa possono ancora “inventarsi” gli agenti immobiliari italiani che non sia già disponibile sul mercato? Ti faccio notare che quello che tu definisci giustamente modello è in uso da svariate reti immobiliari presenti nel mondo che sfruttano la dinamica dello studio associato. Poi che Remax ne sia il più forte interprete per la sua presenza e rilevanza internazionale mi sembra indiscutibile. Avere risentimento a prescindere verso chi usa un metodo già collaudato da quasi 40 anni di storia non credo sia costruttivo. Sei certo di conoscere bene cosa significhi davvero l’acronimo Re/Max?

    Saluti,

    e grazie Diego per aver dato la tua visione oggettiva a qualcosa che purtroppo per molti è soltanto un’idea irrealizzabile…

  11. MATTEO LA ROCCA

    Io ho personalmente ho acquistato da costruttore, e davvero non vedo la necessità del ruolo dell’agente immobiliare e la necessità di professionalità…….per far cosa??

    la prassi è semplicemente questa:

    Ho cercato nella zona di mio interesse;
    Ho visto un cartello con numero di telefono;
    Ho preso appuntamento e visionato l’appartamento;
    Ho fatto una ricerca sul registro delle imprese per valutare la solidità della societ
    Ho versato la caparra
    in caso di mutuo recarsi presso la banca e avviare la pratica
    Abbiamo fissato appuntamento con il notaio e abbiamo rogitato

    dov’è la necessita di una figura specializzata??
    di che modelli si sta parlando??

    la figura è semplicemente quella di cercare e far vedere case, può farlo chiunque, tantè che per anni lo ha fatto davvero chiunque….

    • Signor Matteo, che dirle, anche Lei è un perfetto agente immobiliare! Benvenuto in questo club!

    • Sono daccordo con Andrea Russo: ” che dirle, anche lei è un perfetto Agente Immobiliare….
      Di fatto, a questo mondo, se tutti fossimo medici non ci sarebbe bisogno della categoria; se tutti fossimo avvocati non ci sarebbe bisogno di loro; se tutti fossimo ingegneri potremmo fare noi stessi il progetto di casa nostra; se tutti fossimo bravi artigiani nel campo edile potremmo noi stessi ristrutturare il nostro bagno e se fossimo anche dei consulenti fiscali potremmo fare a meno di pagare una tale figura per stilare la propria dichiarazione dei redditi e comunque la contabilità in generale.
      Vogliamo continuare?
      L’agente Immobiliare professionale, mi permetta di aggiungere, il Consulente Immobiliare di oggi oltre a sapere dove mettere le mani ed essere abbastanza preparato per affrontare le varie problematiche legate alla documentazione, al controllo del venditore e comunque dell’azienda venditrice, della reale solvibilità e possibilità di acquisto dell’acquirente che sempre più spesso deve attingere da un Mutuo da richiedere presso un istituto finanziario ( e questa è un’altra bella tegola dal momento che tutti gli istituti hanno una loro politica di credito ), non dimentichiamo che è sempre quella figura professionale indipendente dalle parti che deve riuscire a “Cucire” gli strappi che si verificano fra venditore e acquirente nella fase delle trattative.
      E’ grazie al Consulente Immobiliare che si ottengono degli accordi fra le parti che in sua assenza non si raggiungerebbero mai.
      Se lei è riuscito in tutto questo, gent.mo sig Matteo La Rocca, tutti noi possiamo fargli i complimenti magari oltre al fatto di sapere dove mettere le mani ha saputo negoziare in modo efficace con il venditore.
      Mi permetterei di dire che non tutti evidentemente sono e saranno bravi e preparati come lei così come non tutti i venditori sono come colui che gli ha venduto il suo immobile…… in quel caso ci sarà sempre bisogno di una figura “IMPARZIALE” che riuscirà a “MEDIARE” fra le parti per raggiungere un ACCORDO.

  12. Tuttocio’ è possibile perchè la nostra categoria non è stata salvaguardata da noi stessi diretti interessati, ma da figure non opportune e non consone al settore, oppure per dirla tutta, è stata cavalcata da figure che hanno solo raschiato quello che si poteva quando esistevano le vacche grasse.
    Oggi stiamo cercando di recuperare quello che in tanti anni di lavoro soddisfacente abbiamo depauperato, facendoci la concorrenza spietata sulle provvigioni, sul rubare gli incarichi, sentendoci fieri di quello che si stava facendo.
    A tuttocio’ aggiungiamo la scarsa professionalità che abbiamo immesso nel settore, facendoci la guerra sull’immissione nei nostri studi di figure a basso costo e cultura zero, anzi cercando di rubarceli un l’altro.
    Oggi tutte le egide che ci hanno rimpinzato di menate varie dove cavolo sono?
    Quando c’è da tirar fuori gli attributi e alzarsi dalle poltroncine di pelle, dove sono?
    Con questo termino, dicendo che troppo ci sarà da lavorare per ricreare l’humus adatto nel settore immobiliare, in primis la creazione di un vero sindacato del settore.

  13. Ho lasciato l’italia per la mancanza di lavoro nella intermediazione ma anche per la mancanza di opportunitá e lungimiranza. La nostra categoria dovrebbe essere risoluta a fare 2 cose per rilanciare l’economia:
    La prima é quella di accettare solo mandati in esclusiva, per non farsi scavalcare ed ingannare;
    La seconda, rifiutate i prezzi imposto dai venditori… Sempre troppo avidi o presuntuodi sul valore del loro immobile. In Borsa non esiste un valore aggiudicato, ma é lo stesso mercato che lo determina.
    La maggior parte dei mediatori che hanno chiuso é probabilmente a causa della loro non professionalitá eccellente e per non aver saputo cogliere i cambiamenti del mercato.

  14. Nell’articolo si fa riferimento a Darwin…è quello che sta succedendo!
    http://www.desideratadomus.it/il-rovescio-della-medaglia.html

  15. stefano de luca

    si parla di studio associato senza avere conoscenza delle dinamiche di uno studio associato. La filosofia remax può essere teoricamente adatta ma nella realtà, almeno in italia, non è applicata correttamente. È il broker l’imprenditore e l divisione delle spese è solo un modo per attenuare il rischio d’impresa e farlo ricadere sui consulenti.i consulenti non sono soci, non hanno diritto dì voto e comunque non sono nemmeno conosciuti da remax italia. Per uno studio associato inoltre bisogna avere un senso dell’imprenditoria che è raro nella nostra cultura fatta dì un uomo solo alcomando. E poi servonor delle regole ferree perché già è difficile mandare avanti un matrimonio pensa tu una società composta da molte persone. Infatti in altri settori i colleghi dello studio spesso si differenziano per specializzazioni:metti 5 cardiologia nello stesso studio e si scanno ma metti un otorino un dentista e un dermatologo e funzionanoe un

  16. stefano de luca

    Se la nostra professione vuole avere un futuro deve creare sinergie con i settori limitrofi creando specializzazioni. Un settore affitti (l’affitto ha ritmi dì promozione diverso dalla vendita.un cliente che deve comprare resta sul mercato anche sei mesi e il consulente deve andare pianocon lui, nell’ affitto è più logica una vendita ad alta pressione). Un settore in investitori (cliente diverso rispetto al privato). Ma anche un settore finanziario interno all’ agenzia o un settore dì ristrutturazioni. Ma se invece associo 10 agenti vecchia maniera succederà che quando uno è in crisi dì risultati farà dì tutto per raggiungerli anche a discapito dei colleghi o dell’ agenzia (sconti provvigioni contro altri associati o peggio)

  17. Russo Giuseppe

    Sono d’accordo con stefano,vedo uno studio associato non come un’insieme di agenti immobiliari,ma come un’insieme di professionisti che offrono un pacchetto di servizi per la casa.avrebbe senso e successo se il cliente potesse trovare nello stesso studio tutte le persone complementari tra di loro per la realizzazione del sogno “casa” cioe’: agente imm. ,studio tecnico, mediatore credit, amministrazione condominiale,ecc. non escludendo.impresa di costruz. o altri opertori.

  18. Condivido.
    Non a caso e’ appena partito il nostro nuovo progetto
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    Costruisci il tuo futuro insieme a noi !!!

  19. anna

    Tutto ciò che accade fa parte della selezione naturale, tantissimi addetti hanno s
    empre pensato che vendere ed affittare immobili sia la cosa più facile del mondo……..ma nei momenti bui bisogna essere ben preparati per sopravvivere!! Tutte le forme per lavorare bene e seriamente sono sempre ben accette, comunque il lavoro di gruppo crea sempre competenza e maggiore sviluppo dello stesso, ci sono molti modi per fare gruppo anche se non è semplice trovare quello giusto. Questo è quello che penso in sintesi
    Anna

  20. Antonio

    Matteo La Rocca purtroppo dice una verità molto scomoda.
    Io sono un agente da più di 10 anni, ho la mia agenzia che fortunatamente ancora funziona, ma ogni giorno mi accorgo che la nostra categoria è per un buon 80% composta da persone che credono che la professionalità consista in un sorriso o nell’aprire con garbo una porta, quindi la stessa di un portinaio.
    Certo andrebbe spiegato a Matteo che in alcune realtà l’agenzia svolge un ruolo commerciale per le imprese di costruzioni che non hanno una struttura dedicata al proprio interno.
    Oppure che in una grande città, scegliere una zona di interesse e visitare tutti gli immobili che si avvicinano a quello che il cliente cerca potrebbe comportare un dispendio di tempo(e quindi €urini)ed energie abnorme, quindi l’agenzia può svolgere un utile ruolo.
    Incredibilmente leggo sempre di qualcuno che auspica il passaggio obbligatorio dall’agenzia per la vendita di un immobile, vi prego cambiate lavoro oppure studiate 10 anni e fate i notai.
    Dopodichè, le nostre provvigioni sono ancora spropositate per il servizio che offriamo e la nostra professionalità consiste ancora in ben poca roba, a parte pochi casi.
    Per quanto riguarda il modello degli studi associati, è una realtà emergente che potrebbe avere successo a condizione che gli associati vigilino vicendevolmente sull’operato dei colleghi al fine di non perdere tutti la faccia, come invece accade spesso a famose agenzie, altrimenti si trasformerebbe in un altro di tipo di associazione…..
    Comunque l’augurio è d’obbligo per l’anno che sta per arrivare: auguri a tutti, e addio a molti.
    Ciao!

    • paola

      mi riesce difficile pensare che Lei sia un agente immobiliare! Se veramente lo fosse, ammetterebbe che passare obbligatoriamente attraverso un’agenzia ridurrebbe la possibilità di lavorare in nero, perchè ogni compravendita verificabile dal notaio avrebbe almeno una fattura abbinata, su cui pagare tasse. Inoltre, dire che la mediazione è spropositata è assurdo, evidentemente lo sarà per Lei e per i servizi che LEI offre.. e probabilmente Lei non sa nemmeno cosa significa pagare spese di pubblicità, affitti di locali, bollette, girare tutto il giorno e consumare benzina …e sostenere spese anche in periodi in cui si vende poco, ma le spese e le tasse bisogna pagarle lo stesso! e una mediazione deve coprire anche i periodi in cui non si è venduto nulla… non siamo come i notai che fanno 10 compravendite al giorno con 10 parcelle, purtroppo!! Probabilmente Lei è un mediatore abusivo, che è felice di non essere obbligato a fatturare e di conseguenza può non applicare l’iva ai suoi clienti …

  21. Tante belle parole, ma smettela di citare “agente” immobiliare. No, non siamo, o non dovremmo essere piazzisti. Siamo mediatori immobiliari, ovvero quelli che trovato un proprietario che vorrebbe 200.000 Euro per i suoi 80 mq. e un possibile compratore che vorrebbe spenderne 120.000, col sudore della fronte, qualche volta riesce a far concludere l’affare al vero prezzo di mercato dell’immobile. E se tutela entrambe le parti e non tira bidoni, se non esagera con le provvigioni, se pur di far concludere l’affare ai due suoi clienti rinuncia a mezzo punto di percentuale, se controlla l’affidabilità di venditore e cliente, se controlla che l’immobile non è pignorato, ha l’abitabilità ecc. allora quello è un mediatore, non un “addetto alle pulizie” che poi anche chi fa le pulizie è un onesto lavoratore.

  22. Dott.Luigi Crippa

    per il Sig.Matteo La Rocca
    consiglio:
    RADDOPPIATI con due D e due P
    consiglio: prima di parlare si documenti
    quello che dice lei non mi trova d’accordo
    se lei cerca la casa direttamente nessuno le chiedera nessuna provvigione.
    se lei curiosa sui siti delle agenzie per trovarsi casa, lei non è corretto.
    se lei viene in agenzia e cerca un contatto per trovarsi casa, lei non è corretto.
    Io rispetto, quella persona che si cerca casa direttamente per non pagare il servizio dell’agenzia, lei non rispetta il lavoro di chi opera per dare questo servizio e alla fine giustamente deve essere remunerato per il servizio offerto.
    in merito agli altri commenti riferiti alla categoria o al giudizio in merito al lavoro dell’agente immobiliare, la prego, se in casa ha uno specchio, lo utilizzi per guardarsi.
    Non stia a giudicare il lavoro degli altri.
    Leggendo le sue parole, penso che per fortuna al mondo non tutti la pensano come lei.
    cosa fa lei durante il giorno? Abbatte l’albero e si costruisce l’armadio. Recupera la stoffa e si fa i vestiti. Ha una mucca in giardino per latte e carne. Produce energia con un volano attaccato alla bici etc.
    Siamo nel 2012, apra la finestra e guardi il mondo … sono nati nuovi lavori, nuove occupazioni…
    Pare già di conoscerla…dipendente che a un minimo raffreddore .. si prende 15 giorni di malattia ..
    Sarà uno di quei dipendenti che quando si licenzia il suo capo stappa la miglior bottiglia che ha in casa.
    O libero professionista di qualche campo che le lascia tanto tempo per girare a vuoto.
    Apra la mente, la vita non è così come la vede lei.
    Se ha tempo che avanza..faccia anche l’amministratore nella sua dimora, controlli i lavori nel comune i cui vive, si ritroverà vecchio senza stimoli e invidioso di chiunque, senza rendersi conto che alla fine il problema è dentro la sua casa che ha pagato per trent’anni.
    per fortuna al mondo quelli come lei rimangono soli.
    p.s.
    domani se cerca una bici, vada a vederla in negozio, controlli la targhetta per vedere dove la producono … macari risparmia almeno un 3% sul prezzo.

    • Matteo La Rocca

      Buongiorno Dott.Luigi Crippa,

      CONSIGLIO: la parola macari con la “G” risulta più gradevole

      Comunque dopo questa breve seconda lezione di Italiano, le ho tranquillamente dimostrato che tutti hanno sempre qualcosa da imparare…………….
      Detto ciò, ha seguito del mio ultimo commento, ho assistito all’inserimento di diversi altri commenti da parte dei suoi colleghi…………….
      e devo dire con notevole sincerità, che mi ero quasi ricreduto di quanto precedentemente, da me, esposto riservando della speranza in una vostra presa di coscienza…………..ma………. all’arrivo del suo commento finale, che reputo fortemente fuori luogo nelle similitudini e senza alcun apparente senso e legame alla vita reale, mi rendo conto che è dovuto proprio a causa di persone come lei, questa crisi nel settore delle agenzie immobiliari, persone che con il prefisso DOTT. pensano di poter dimenticare che l’umiltà e il rispetto muovono le grandi opere (tangibili o non tangibili) nel mondo,
      la stessa umiltà (di ammettere, capire e correggere i propri errori) e rispetto (verso chi vi da e vi darà quotidianamente fiducia nel vs. lavoro) di cui ci sarebbe bisogno in questo momento per poter RICOMINCIARE.

      P.S.

      -se non capisci dove hai sbagliato fino ad ora sei il prossimo a chiudere
      -se pensi di non avere mai sbagliato nulla, il tuo posto è nel regno dei cieli al
      fianco del Signore.
      -in merito al mio lavoro…..faccio il pensionato, ma sono stato dirigente in una
      Spa, e ti garantisco che tutto il mondo è paese…..ed i problemi cambiano solo
      nome, ma sono sempre gli stessi

      cordiali saluti

  23. “L’unico vero vantaggio competitivo di qualunque azienda
    è la sua reputazione”
    (Laurel Cutler)

    Leonardo Immobiliare
    Mediazioni e Valutazioni Immobiliari
    Napoli

  24. Marisa

    Sono Marisa Tonetto, dopo anni come consulente Remax ho aperto nel 2012 la mia agenzia “Remax Fiducia” a Bollate (Mi)
    gli uffici RE/MAX sono uno studio associato, tutti iniseme per servire i clienti, l’unione fa la forza, ognuno decide con che percentuale associarsi, e in questa proporzione si dividono le spese dell’ufficio.
    Io desidero creare uno studio associato di DONNE, tutti hanno bisogno di noi, senza una casa sei nessuno, comprare, vendere, affittare, sempre da noi devi arrivare.
    Per chi vuole approfondire questo argomento, per chi vuole imparare, migliorare, azzardare, creare, insegnare, e fare…

    da noi puoi trovare un posto per te.
    io ci credo e tu??? buon anno a tutti

  25. Buona sera a tutti, sono un collega della ormai vecchia guardia,condivido quanto detto da Diego vedendo quello che sta capitando come un opportunità x colleghi che x motivi diversi reputano di voler ridurre dei rischi d’impresa,però vi confermo che io è i miei bravi collaboratori gestiamo un ufficio a pietra ligure in franchising da 15anni e le soddisfazioni ottenute in questi ultimi anni sono comparabili agli anni d’oro del mercato…siamo riusciti a trasformare le difficoltà in opportunità,tornando ai fondamentali, facendo quello che facevamo ieri con gli strumenti di oggi… solo x dire che il classico ufficio strutturato x il mercato di oggi riesce a dare le risposte che il nostro cliente vuole ricever da un consulente immobiliare…grazie x l’opportunità di confronto e buon lavoro a tutti…Alessandro pollero

  26. Beh, se il Sig. Matteo La Rocca vuol cercarsi la casa per conto Suo,puo’farlo –
    Un consiglio ai colleghi Agenti Imobiliari : NON PERDIAMO TEMPO A RISPONDERE A CHI NON CONOSCE IL NS. MESTIERE ( PUO’ PROVARE A FARLO E
    SICURAMENTE CAMBIERA’ IDEA )il tutto in piena liberta’-

    **MI spiace segnalare ai colleghi che i ns. rappresentanti NON ABBIANO ANCORA CAPITO UN A VERITA LAPALISSIANA : SE UNA PERSONA VUOL VENDERE E/O ACQUISTARE UN.IMMOBIL , LOGICA IMPORREBBE CHE QUESTA PERSONA DEVE AVERE DUE OPPORTUNITA’ : A) – VENDERSI L’IMMOBILE PER CONTO SUO – B) SE DECIDE DI SERVIRSI DELLA PROFESSIONALITA’ DI UNA AGENZIA IMMOBILIARE,LA STESSA DEVE ESSERE IN GRADO DI A) CHIEDERE UN “MANDATO IN ESCLUSIVA PER UN TEMPO STABILITO FRA LE PARTI”- B) FISSARE GIA’ DAI PRIMI CONTATTI,LE CONDIZIONI E LA MISURA DELLE PROVVIGIONI IN CASO DI VENDITA/ACQUISTO-

    N.B.- ABBIAMO NS. COLLEGHI CHE SIEDONO IN PARLAMENETO O SONO MOLTO ” VICINI” A PERSONE CHE LO SONO-BENE : SI PROPONGA ALL’ATTENZIONE DEL PARLAMENTO DEL PARLAMENTO L’APPROVAZIONE DELLE CONDIZIONI DI CUI SOPRA,FINO AD OTTENERE UNA LEGGE CHE REGOLAMENTI IL NS. OPERARE-

    ***** ECCO PERCHE’ NON SONO ISCRITTO AD ALCUNA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA — cordialita’

  27. Buonasera a tutti,

    volevo portare alla luce un altro aspetto positivo che può esserci nel creare degli studi associati.
    e’ chiaro che c’è un notevole vantaggio nei costi di gestione, è palese anche il fatto che si possono creare ottime sinergie all’interno dell’ufficio dove ci sono tutti professionisti di pari livello. Però credo che un gran vantaggio è per venditori che acquirenti. Il contatto che si andrebbe a creare tra l’agente e il suo cliente sarebbe secondo me molto più diretto, dove ognuno si assume le responsabilità anche legali di quello che fa. Insomma credo che l’agente immobiliare in questa fase ha l’opportunità di diventare un vero consulente immobiliare di famiglia. Non voglio fare uno spot a remax e non ho legami con questa azienda, lavoro sotto un altro marchio, ma ho conosciuto alcune persone che ci lavorano, credo davvero che sia il futuro. Quindi credo che se alcuni hanno chiuso per andare a lavorare dal vicino o sono diventati soci, ben venga. Tutto di guadagnato per la professionalità.

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